Continua l’attacco a Vasseur, la Ferrari lo difenderà?

Immagino che Fred Vasseur non abbia riso come suo solito quando ha visto la copertina di Autosprint in edicola questa settimana con il titolo “Cavallino Latitante” e una fotografia che è stata perfettamente scelta.

Se si sentiva sotto attacco dalla stampa italiana la scorsa settimana, chissà che cosa penserà adesso che il settimanale ha imbastito un’inchiesta a più voci tra grandi ex della Scuderia, chiamati i senatori, sul momento della Rossa in Formula 1. Non ne è venuto fuori un bel quadretto, sintetizzato da un titolo brutale: “In F1 Tabula Rasa“. Ne hanno parlato Arnoux, Merzario, Menabue, Fiorio e Mario Andretti che sono stati i più diplomatici.

D’altra parte laa strategia di comunicazione della Ferrari lascia alquanto a desiderare. Vasseur prima si è difeso parlando all’Equipe (dopo la Cina, ricordate?), poi al giornale di casa Agnelli (la Stampa), poi la scorsa settimana ha convocato a Maranello gli inviati di quatttro siti che seguono la Formula 1 sul campo… Ovviamente ha cercato di farsi degli amici… Il risultato non si è ancora visto.

Ormai è una gara a chi lo attacca di più (contento di essere stato tra i primi). Vediamo se domani quandi a Maranello verrà presentata l’avventura velistica di Soldini, il presidente Elkann dirà qualcosa sull’argomento..

Il più pesante nella carrellata di paresi su Autosprint è stato Arnoux, uno che non ha certo paura di quello che dice:

“Siamo di fronte a una cosa strana, quasi imbarazzante lo stesso giorno la Ferrari va a Le Mans con trecento persone e sconvolge il mondo, battendo tutti per la terza volta consecutiva. Invece a Montreal in F1 con 1200 persone e un budget esponenzialmente maggiore, non fa neanche da comprimaria in una gara fatta da altri. Non ci siamo proprio. In F1, se vogliamo essere sinceri, sta accadendo un vero disastro. E non da ieri”.

Anche sullo stile di leadership di Vasseur il giudizio è stato chiaro: “Nulla di personale contro di lui, ma faccio un ragionamento semplice. A me piacciono quelli che prima ottengono risultati concreti e poi parlano. Qui siamo in una situazione in cui i risultati non ci sono però si parla tanto, si tirano in ballo tanti, se ne incolpano di ogni, quando invece l’unico a dare sentenze inappellabili è e deve essere il cronometro. E il cronometro non sta difendendo questa Ferrari, purtroppo. La verità è che se Vasseur non riesce a ottenere vittorie, dovrebbe almeno trovare il modo di prendersi delle responsabilità, sennò non capisco il senso della sua funzione”.

Share Button
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.